venerdì 27 dicembre 2013

Un 6 gennaio "da fogo" !

Mi ricordo che quando da adolescenti ci si lasciava col fidanzatino o con la fidanzatina, un modo per sentirsi meglio era quello di bruciare le sue fotografie. Quasi che il fuoco servisse a spazzar via tutto il passato, tutti i ricordi, per cui tutto il dolore.
 
Allo stesso modo bruciare la Befana rappresenta un antico rito propiziatorio per il passaggio dall’anno passato al nuovo. La “vecchia” rappresenta l’anno passato che brucia, dalle cui ceneri nascerà quello nuovo, come un'araba fenice. I dolci che porta la Befana (detta la vecia) sono i semi, i doni dell'anno in avvenire. La scopa è lo strumento che serve per spazzare via l’anno vecchio e le calze rotte rappresentano il cammino.
A Verona e provincia si assistono a numerosi fuochi per "brusar la vecia"; il più suggestivo avviene ovviamente in Piazza Bra. Alle 17.00 Piazza Bra e l'Arena diventano il palco di uno spettacolo unico: la "vecia" befana, che si erge maestosa davanti all'Arena, dall'alto saluta la piazza fino a che la musica da il via all'accensione dell'immenso falò.

Uno spettacolo, seppur quasi maligno, che scalda il cuore. Anzi lo brucia !

martedì 24 dicembre 2013

O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai.

E' la vigilia. Tutto sembra quasi fermarsi. I negozi pian piano si vedono svuotare le vetrine, assieme ai portafogli dei clienti. L'aria è fredda e l'umidità trapassa le giacche e i maglioni.
 
Le persone sembrano più felici oggi. Almeno quasi tutte. Prese nei loro preparativi per le feste. Affannate nel provare a far sì che tutto sia perfetto, per i propri amici, per i parenti. Anche i conoscenti diventano più vicini, le persone sconosciute quasi più familiari. Le luci risplendono sui balconi, nelle vie. Pare quasi nei cuori.
 
In Arena a Verona i presepi, la stella, i banchetti di S.Lucia, l'immenso albero luminoso sponsorizzato dalla Bauli.
 
L'atmosfera è magica. Anche in tempi di crisi. I supermercati assaliti. Anche se tutto è caro perché a Natale non ci si priva di niente, non si risparmia.
 
Sarebbe bello che la gente fosse più gentile sempre e non soltanto in questa occasione. Sarebbe bello ritrovarsi più spesso in famiglia e non soltanto il 25 dicembre. Sarebbe bello fare e ricevere regali in un giorno qualunque, per il gusto di farlo e non per l'imposizione e per dovere, nella corsa pazza dell'ultimo momento.
 
Sarebbe bello. Sarebbe sempre Natale.

mercoledì 18 dicembre 2013

Offella, mon amour !

Si avvicinano le festività natalizie ed anche i chili iniziano a lievitare.
 
Non si può fare a meno in questi giorni di resistere a tutti i dolciumi natalizi e di rimanere a dieta, fra una cena di fine anno e una di lavoro, fra un pranzo con i parenti ed un aperitivo con gli amici.
 
Non tutti però conoscono, rispetto al classico pandoro, il capostipite dei dolci lievitati di Verona, la cui prima ricetta è datata 1° Ottobre 1891: l'Offella !
 
In questo periodo venne modificata dal sig. Giovanni Battista Perbellini la ricetta di un dolce tradizionale veronese già esistente e chiamato “Nadalin”, che venne arricchito con burro e uova, rendendone la pasta quindi molto più soffice.
 

 

giovedì 12 dicembre 2013

Pearà...hip hip hurrà!

Guardo fuori dalla finestra. In lontananza una veloce foschia avanza e presto si trasformerà in nebbia fitta. Quella colma di umido che ti penetra nelle ossa, attraverso i giacconi, le sciarpe, i guanti.
 
Il pensiero va al cibo. A quando ci si potrà sedere a tavola e mangiare qualcosa di caldo, di sostanzioso, di saporito.
 
A noi piace pensare al Bollito con la Pearà perché non esiste veneto che non conosca la pearà.
 
Gli ingredienti sono pochi: pane vecchio, midollo di bue, olio extravergine d'oliva, brodo caldo, sale e tanto, tanto, ma tanto pepe.

Numerose le trattorie a Verona dove poterla gustare nella sua originale e tradizionale ricetta: dal Ristorante la Greppia al Ristorante Ciccarelli, ma anche al Ristorante Leon d'Oro viene proposta ai clienti dell'hotel (e a quelli esterni), italiani e stranieri perché chi prova la pearà non ne può più fare a meno !

domenica 1 dicembre 2013

Cioccolata calda e... coloniale.


Oggi è il primo di dicembre. Un mese piuttosto freddo. E spesso, quando si è in giro per le vie della città, i piumini, le sciarpe, i guanti non bastano a scaldarci da quella sensazione di inverno che ci trapassa dentro.
 
Se penso alle giornate trascorse a Verona, durante i mesi invernali, e alle serate in cui si decide di fare una passeggiata all'aperto fra le vetrine dei negozi del centro, la mia mente non può fare a meno di pensare al Caffè Coloniale.
 
Il Caffè Coloniale è banalmente un bar, ma in realtà (per chi lo conosce e lo frequenta), un luogo di ritrovo caloroso e rilassante. Una tappa obbligatoria e voluta per chi vuole dedicarsi un buon momento di relax e di conversazione e rilassamento.
 
E' un posto adatto ad ogni momento della giornata: dalla colazione del mattino, alla sosta pomeridiana, all'aperitivo della sera. Personalmente lo adoro per la sua cioccolata calda, meglio se con la panna !

E quando si va alla cassa per pagare, non si può fare a meno di acquistare una delle prelibatezze di cioccolato che la caffetteria espone sul bancone.... da ingrassare solo a guardarle.

venerdì 15 novembre 2013

Per i bambini non dovrebbe esserci mai crisi...

15 Novembre. Da domani inizia il conto alla rovescia alla fine del mese, che a poco a poco farà spazio alle festività natalizie. Mentre tutta l'Italia aspetta il ponte dell'Immacolata, a Verona si attendono i Banchetti di Santa Lucia.
 
Si tratta di un meraviglioso mercatino di Natale le cui bancarelle vengono allestite in Piazza Bra, proprio nei pressi dell' Arena di Verona.

A picco sui banchetti, dalle mura dell'Arena, cade la bellissima stella cometa bianca: uno spettacolo davvero unico e suggestivo. Pare quasi vera!

In mezzo ai banchetti la gente cammina, che piova o che ci sia bello, sbirciando fra tutto quello che è in mostra sulle bancarelle: dolci, prelibatezze delle regioni italiane, giocattoli ed addobbi natalizi. “I Banchéti de Santa Lussia”, Santa siciliana vissuta alla fine del terzo secolo seguono l'antica tradizione veronese che vede nella notte tra il 12 e 13 dicembre, la Santa accompagnata dal suo asinello portare dolciumi e giocattoli ai bimbi buoni e pezzi di carbone a quelli cattivi.

La sera ogni membro della famiglia mette sulla tavola un piatto vuoto che la Santa dovrebbe riempiere di dolci. I bambini vanno a letto presto e chiudono forte gli occhi, nel timore che la Santa li accechi con la cenere qualora li trovasse   svegli. Questa tradizione risale al XIII secolo, quando si diffuse a Verona una pericolosa malattia agli occhi che colpiva soprattutto i bambini. Genitori e familiari iniziarono a compiere come voto un pellegrinaggio nella chiesa di Santa Agnese per far cessare l’epidemia. Con la promessa che Santa Lucia avrebbe riempito scarpe e calze di doni e dolciumi si convincevano anche i bambini a partecipare al pellegrinaggio a piedi nudi.
Una delle cose più belle della Fiera di Santa Lucia è la Banca del Giocattolo: una raccolta di giochi nuovi e usati, che vengono donati dalle famiglie dei più fortunati, per essere regalati ai bambini che sfortunatamente non vivono in buone condizioni economiche. Un'occasione speciale per dimostrare l'amore incondizionato per qualsiasi bimbo del mondo.



domenica 20 ottobre 2013

Hotel a Verona per animali: si grazie!

Ci sono alcune città in cui più che in altre le persone ogni giorno si adoprano per la tutela e la difesa degli animali.
 
Verona è una di queste.
 
Dalla Lav Verona (lega anti vivisezione) all' Enpa Verona ogni giorno numerosi animali vengono salvati, accuditi, tolti dalle mani maledette di persone non degne di essere definite tali, affidati alle cure di volontari e poi dati in adozione a chi finalmente si prenderà cura di loro.
 
Ci sono poi associazioni private, come il Giardino di Jacopo di Isola della Scala, che hanno fatto dell'amore per gli animali la loro vita e missione.
 
In un secolo in cui ci definiamo essere evoluti e all'avanguardia, manca ancora tanto per poterci globalmente definire "umani" ma per fortuna l'impegno in tale senso è sempre maggiore.
 
Al Roseo Hotel Leon d'Oro di Verona, per il benessere di chi viaggia con i propri amici, sono stati ideati due pacchetti speciali in modo che chi prenoti una camera in hotel trovi già l'occorrente di base che serve per accudire i propri amici animali. Un hotel per cani a Verona, ma anche un hotel per gatti a Verona. Sul serio. E senza discriminazioni. Forse uno dei pochi hotel a Verona realmente pet friendly.
 

domenica 13 ottobre 2013

Una giornata a Verona, da far paura!

Anche se tutti pensano piacevolmente al turismo a Verona nella stagione estiva e in quella lirica, a noi questo periodo dell'anno piace molto.

Le giornate sì si accorciano ma vengono vissute più intensamente; ci si ritrova di tanto in tanto in luoghi al chiuso per cui più intimi; arrivano i colori autunnali e cambiano i sapori sulle nostre tavole.

In particolare, non vediamo l'ora che arrivi la fine del mese di ottobre per poter, con cotanto di autorizzazione, liberare il mostro che c'è in noi. Dove? Ma al Gardaland ovviamente !

Tutti i week end di ottobre e dal 31 ottobre al 3 novembre, ci si può divertire (se non si è troppo paurosi) al Gardaland Magic Halloween.

Spettacoli favolosi e atmosfera da brivido. Noi ci andiamo anche soltanto per poter assaggiare tutte le leccornie che vendono nei carrettini all'aperto... altro che zucchero filato...

Se venite a Verona, in hotel o di passaggio, non perdete una giornata... da paura!

domenica 29 settembre 2013

L'appetito vien... passando

Per me è una piacevole tappa obbligatoria nelle giornate di shopping. Quando sbalzando fra un negozio e l'altro arriva l'ora di pranzo, passando per Via Cappello non si può fare a meno di cercare un tavolino . uno qualsiasi - all'interno della Locandina Cappello.
 
Che ricordi, c'è sempre stata, magari gestita da persone diverse, ma sempre con le stesse fantastiche proposte: tartine e crostoni.
 
Il locale è molto caloroso e si sviluppa su due piani: il piano terra, col soffitto con i travi a vista e le sedie in legno, rendono l'ambiente familiare ed accogliente. A volte ricorda le vinerie di una volta. Il piano interrato, invece, molto più intimo, è ricavato da un cantina ben climatizzata.
 
La cosa spettacolare sono le diverse guarnizioni delle tartine: ce ne sono per tutti i gusti e si può prendere un piatto misto, scegliendo ad una ad una le preferite. Io non rinuncio ad accompagnarle con un bicchiere di vino bianco Soave Inama, spesso introvabile ma spettacolare!
                 

lunedì 23 settembre 2013

Che Paella ragazzi !

E se è vero che in Spagna la Paella ha tutto un altro gusto, vi possiamo assicurare che anche a Verona si può gustare questo piatto tipico non invidiando nulla ai locali della Rambla.

In via F.Faccio 26, a Verona, fin dal 1976 presso la Trattoria Cappuccini, si può rivivere l'atmosfera della Spagna: una paella eccezionale in tutte le sue versioni (de marisco, de carne, hortelana, valenciana, de pescado e... ultimissima Juan), dolci specialissimi ed una selezione di vini e birre da capogiro.

E, perbacco!, non dimentichiamo la SANGRIA !

Nei mesi estivi si può cenare all'aperto nel bellissimo giardino esterno.

Se venite a Verona non perdete occasione per sentirvi in Spagna per una sera :-)


domenica 8 settembre 2013

Aspettando l' "Eros"...


Ci siamo quasi. Solo qualche giorno ed Eros Ramazzotti arriverà a Verona, nella nostra Verona, per regalarci ben tre serate di musica all'Arena di Verona.

Qualche giorno fa una persona mi ha detto "non pensavo che Ramazzotti attirasse ancora così tanto".

Io quando penso ad Eros penso immediatamente alla gente sotto i portici del centro, alle uscite dei metro, alle persone per i viali e per le piazze... penso al mondo visto con gli occhi di un bambino e a un grande circo in un giorno pieno di sereno... penso a un treno di pensieri e all'alba che da libertà, libertà...

L'Eros del Festival di Sanremo, l'Eros dei borghi di periferia, l'Eros con i jeans con i risvolti, l'Eros marito di Michelle Hunziker, l'Eros e l'amore per il pallone, l'Eros che diventa uomo, l'Eros ed i suoi duetti, l'Eros che negli anni cresce e che ci accompagna con la sua musica di sottofondo, sempre.

Mi sembra quasi che sia uno di noi, un amico che non vedi da anni ma che sai che c'è e che senti spesso (anche se solo in radio o in televisione), una di quelle persone che da sempre fa parte della tua vita.

Sarà che con le sue canzoni abbiamo vissuto momenti particolari della vita, sarà che non abbiamo l'età di chi soffre e gioisce con le parole dei One Direction, noi da Eros non ci siamo mai separati e giorno dopo giorno continuiamo a seguirlo ancora, con affetto e nostalgia. Per questo a Verona, lo aspettiamo con ansia e abbiamo riempito l'Arena, per ben tre serate che saranno sicuramente emozionanti... e allora che musica sia, anzi che... Musica E' !

mercoledì 28 agosto 2013

L'altro "Leon d'Oro"

Si chiama sempre Leon d'Oro, è a pochi passi dal Roseo Hotel Leon d'Oro, ma con lo stesso non ha niente a che fare: è una pizzeria. Una delle migliori di Verona, aggiungerei.
 
Una volta questo locale era un pub stile american bar. Ci si andava al mattino presto, dopo essere stati in discoteca al Berfi's, locale anch'esso storico di Verona.
 
Ci si sentiva come a casa, su queste lunghe panche, e si veniva coccolati da brioche e cappuccino, prima di andare a letto.
 
Oggi il locale è un'elegante pizzeria, a pochi passi dall'Arena di Verona. L'edificio è una casa patrizia dell'ottocento e il giardino esterno è veramente bello per trascorrere la cena all'aperto nelle sere d'estate.
 
La pizza è il punto di forza: 48 ore di maturazione a 4°C e 6 ore di lievitazione a 24°C e tutti ingredienti selezionati e di origine italiana.

Oltre alla pizza ci sono alcuni piatti di cucina (pochi ma buoni), dessert di produzione interna e una selezione di birre molto pregiata, tutta da provare.

domenica 11 agosto 2013

Passeggiando di notte per Verona

Mi è capito più volte di essere di notte in una città che conoscevo poco o addirittura in cui mi trovavo per la prima volta: dopo un concerto, all'ultimo dell'anno dopo aver festeggiato in piazza il Capodanno, dopo lo spettacolo dell'ultima ora al cinema o semplicemente in giro con amici.
 
Presi dalla fame che arriva quando fai le ore piccole e la cena è ormai digerita, ci si mette alla ricerca di un posto dove poter colmare il buco, dove poter assaporare qualcosa di buono, di sfizioso e di goloso.
 
A volte si girovaga a caso, sperando di intravedere da lontano la luce di un'insegna che di notte è sinonimo di cibo, a volte ci si affida ai passanti che si incrociano per la strada che non sempre però riescono a darti una mano, a volte - presi dallo sconforto - si rinuncia e si spera di trovare nel frigo al rientro quell'ultimo avanzo di cena, o in hotel il portiere di notte magari che ci può dare una mano.
 
Se siete a Verona non fatevi prendere dal panico: LA BOTTEGA DEL KRAPFEN è la vostra isola felice. Il luogo in cui poter fare una dolce sosta. Che alloggiate in un hotel a Verona o che ci passiate per caso....non perdetevi un caldo e squisito krapfen (io lo consiglio al cioccolato!)
 
Si trova in Via Lungadige Porta Vittoria, num 15 B, è aperta tutti i giorni e questi sono gli orari serali
Dom-Giov 22:00 - 02:00 e Ven-Sab 22:00 - 04:00
 
 
 
 

domenica 4 agosto 2013

L'unica mattonella... che si può leccare!

Ogni veronese che si rispetti conosce la mitica "mattonella" della Gelateria Savoia di Via Roma.
 
Fondata nel 1939, la Gelateria Savoia ancora oggi è un punto di fermata obbligatoria per abitanti e turisti della città di Verona. Non solo in queste giornate da 40° gradi ma durante tutto l'anno, la Gelateria Savoia viene visitata da centinaia di persone al giorno.
 
Non una di quelle moderne gelaterie, dove da ogni vaschetta i gusti strabordano e formano piramidi - a volte perfino disgustose - di gelato, non uno di quei posti dove i gusti hanno colori strani (come il puffo) o sono state inventate scelte del tutto moderne (il mohito)... la Gelateria Savoia è un luogo che si è fermato nel tempo, con gusti tradizionali e semplici MA buoni, con il bancone tipico di una volta e con i cartelloni che ricordano i negozi che si frequentavano da bambini, quando alla domenica i genitori ti portavano a mangiare il gelato (allora massimo due palline, all'epoca realmente rotonde).
 
Se passate a Verona per il week end oppure se ci venite per lavoro, vi consigliamo di fare un salto in Via Roma e provare la mattonella, che a noi piace molto. E se qualcuno fosse a dieta, ci sono anche gli stecchi allo yogurt.
 
Quasi quasi ci viene voglia di mettere un frigo nel nostro Hotel a Verona, per deliziare i nostri clienti... chissà... forse....

giovedì 25 luglio 2013

Il mattino ha l'oro in bocca... dicono!


E se il mattino ha l'oro in bocca, a Verona, al Roseo Hotel Leon d'Oro, l'oro possono essere le fresche torte della sala colazioni. Credo che per tutti il momento della colazione sia un momento sacro. Sia che ci si dedichi un'intera mezz'ora con fette biscottate burro e marmellata, sia che si possa regalare soltanto dieci brevi minuti con cappuccino e brioche.  Un momento di passaggio tra il riposo della notte e il ritorno al ritmo cadenzato della giornata, un momento di passaggio fra la lentezza dei pensieri e la velocità delle telefonate, email e gli incontri di lavoro, un momento di passaggio fra la vita sognata e la vita reale. Un momento dunque che va gustato, addolcito, reso speciale perchè sarà il punto di partenza per dare lo start alla nuova giornata, lo schiocchettio di dita che farà girare la trottola della vita! Al Roseo Hotel Leon d'Oro di Verona si cerca di rendere la colazione "sublime", una pausa che faccia sentire gli ospiti sospesi su una nuvola, trasportati fra odori e sapori piacevoli e artigianali, quelli dal gusto e dall'aspetto di una volta. Una ricca varietà di scelta, la possibilità di accontentare ogni palato, la qualità che si ritrova nella semplicità, il tutto servito dal sorriso del personale interno... perchè se è vero che il mattino ha l'oro in bocca, un sorriso a 36 denti lo fa risplendere ancora di più! Buona colazione a tutti.
 

mercoledì 10 luglio 2013

Il Canale Camuzzoni di Verona

Non tutti sanno che a Verona esiste il Canale Camuzzoni:  un canale artificiale, costruito alla fine del 1800 dal sig. Giulio Camuzzoni (da cui il canale prende il nome). Lo scopo iniziale (che anni prima l'Arch. Cristofali aveva perorato) era quello di difendere la città che era costantemente minacciata dalle inondazioni - allora frequenti - del fiume Adige.
 
A tale motivazione si aggiunse quella più forte dell'allora sindaco Camuzzoni, che vedeva nel canale industriale il mezzo per poter dare forza motrice in grado di far funzionare i macchinari industriali, di cui la zona veronese era priva (non avendo giacimenti di carbone non si potevano far funzionare le macchine a vapore).
 
Per noi oggi è forse banalmente soltanto "un corso d'acqua", che però affascina e allieta gli attimi di pausa dei clienti del nostro Roseo Hotel Leon d'Oro.
 
Ed è bastato poco per rendere ancor più piacevole la visione di uno dei suoi tratti: un tappeto d'erba (sintetica ma che pare proprio vera!), delle poltroncine a dondolo, qualche sgabello con tavolini e piante e luci... il tutto completato dal fascino delle fontane.
 
E' proprio vero: ogni angolo può essere trasformato e valorizzato anche con poche cose.
 

venerdì 28 giugno 2013

Metti una sera d'estate a Verona...

...metti che al Teatro Romano suoni Mario Biondi
...metti che dalla gradinata si riesca a vedere lo scintillio delle stelle nel cielo rosato
...metti che il calore di una giornata estiva si trasformi in tepore
...metti che la musica raggiunga tutto il vicinato
...metti che l'atmosfera diventi intima, raccolta, calorosa

Chi viene a Verona lo fa spesso per assistere ad un'opera lirica in Arena o per seguire il cantante preferito che fa un concerto, sempre in Arena. La famosissima e splendida Arena, pubblicizzata in tutto il mondo e quest'anno ancor di più in occasione del Centenario.
 
Non tutti però conoscono lo splendore di questa location minore (per numero di posti a sedere e per dimensioni), ma pur sempre affascinante e meravigliosa.
 
Andare al Teatro Romano è come ritrovarsi all'aperto fra amici, perché si assiste allo spettacolo fianco a fianco, perché le file sono vicine, perché gli spazi sono più ristretti e la musica la ascolti più da vicino, sentendoti quasi sul palco.
 
Chi è stato al concerto di Mario Biondi la scorsa settimana lo può testimoniare: it's sunny all over
as the clouds go rolling on !

mercoledì 19 giugno 2013

Zucchero is back!

L'Arena di Verona tornerà a ballare, il 29 luglio, al ritmo cubano di Zucchero. Chi l'avrebbe mai detto: nuovamente in Arena. A poche settimane dalle date sold-out.
 
Zucchero, un uomo, una carriera.
 
Come non ricordare "con le mani", "senza una donna", "diamante".... "respirerò l'odore dei granai...."...  Favolose!
 
Ma quest'anno Zucchero ha fatto di più. Ci ha fatto ballare ad un ritmo cubano, sulle allegre note di Guantamera, conosciutissima ma ora ancora più vicina.
 
Ed ora che finalmente è arrivato il caldo - forse anche troppo - cosa c'è di meglio che passare una serata sotto il cielo stellato di Verona a danzare lo Sugar Time ? :-)

giovedì 13 giugno 2013

Concerto di Ligabue a Verona

Ligabue: 6 date per i suoi concerti, 6 sold out.
A Verona, nella meravigliosa cornice dell'Arena di Verona, torna atteso più che mai lui: Luciano.
 
6 date, le uniche italiane.
 
Verona si sta preparando ad accogliere i numerosissimi fan che arriveranno da tutta Italia per assistere allo spettacolo, perché siamo certi sarà un grande spettacolo,  sotto il cielo illuminati dalle luci di un palco che negli anni ha visto alternarsi star di calibro internazionale.
 
Il concerto di Ligabue: uno degli eventi più attesi dell'anno da persone di tutte le età. L'evento che viene vissuto assieme da genitori e figli.
 
La ricerca dei biglietti è ancora caccia aperta, mentre il Roseo Hotel Leon d'Oro promuove il pacchetto del concerto sul suo sito internet www.roseohotelleondoro.com
 
Numerosissime le richieste, ma qualche fortunato ci sarà che riuscirà ad acquistare il pacchetto!
 

sabato 8 giugno 2013

Amo Pavarotti... & friends.

A Palazzo Forti a Verona si sta tenendo da fine aprile la mostra "AMO Pavarotti", un percorso tra video, fotografie, oggetti e ricordi in memoria del grande tenore italiano scomparso nel 2002.
 
Quando si pensa ad una mostra, soprattutto poi quando si tratta di lirica, tenori, opera, si pensa a qualcosa di pesante, qualcosa di elitario, che può essere apprezzato soltanto dagli appassionati di settore o da chi appartiene a quel mondo.
 
La mostra di Pavarotti, invece, stupisce chi la va a visitare. Le scenografie sono curate fino al minimo dettaglio, i multischermi rendono gli spazi moderni e accattivanti, le musiche ti trasportano durante il percorso. Gli spartiti, gli oggetti di Pavarotti (come ad esempio i suoi occhiali e la sua agenda) emanano calore, facendoti quasi avvicinare a quell'uomo che è stato e continua ad essere un'icona del mondo musicale.
Le fotografie con gli artisti famosi, i duetti con i cantanti a noi più cari, gli abiti di scena, ti portano indietro con la mente.
 
Amo Pavarotti è finalmente una mostra diversa, una mostra che emoziona. Che si vive intensamente e che ti entra dagli occhi al cuore.

Buon viaggio Luciano!





mercoledì 5 giugno 2013

Un buon caffè prima di visitare Verona!


Solitamente quando il turista arriva a Verona una delle prime cose che fa è sedersi in uno dei bar sotto il "liston" (pr. listón), che in Veneto è generalmente una piazza o una parte di essa.  A Verona il liston è difronte all'Arena, in Piazza Bra, ed esso è caratterizzato da una lunga serie di locali, ristoranti, pizzerie. Qui la gente stuzzica pietanze, beve aperitivi, gusta piatti tipici, locali e non. Spesso sotto il liston si fa colazione o semplicemente ci si concede un piccolo momento di relax, prima di una passeggiata o prima dell'Opera o nell'attesa dell'inizio di un concerto.
 
Se volete, però, gustare un buon caffè (il vero caffè italiano), evitate i locali commerciali e di facile visibilità e recatevi al Caffè Tubino.  Il Tubino (qui a Verona lo chiamiamo semplicemente così) è un locale storico del centro città, molto piccolo (ci sono solo 4 tavolini attaccati alle pareti e pochi metri quadri di bancone),  coloratissimo e pieno di "ogni bene". Biscotti, diverse varietà di thè, spezie prestigiose, confezioni raffinate di cioccolata e così via.
 
Si ha quasi l'impressione di entrare in un bazar, fra un'esplosione di colori che all'inizio da quasi fastidio ma che poi affascina e attrae come una calamita.
 
Non potete non provare il caffè del Tubino, caldo e intenso, profumato ed inebriante. Che siate turisti, viaggiatori, uomini o donne a Verona per lavoro, o semplicemente passeggiatori... fatevi scaldare il palato da uno dei migliori caffè di Verona e, perchè no?, anche il cuore. Siamo o non siamo la città dell'Amore ? :-)

lunedì 3 giugno 2013

La fiera del Marmo di Verona (la Marmomacc) anche quest'anno si avvicina.
 
Forse non tutti sanno, però, che una volta questa manifestazione si teneva in un paese della provincia, dove la stessa era nata nel lontano 1961: a Sant'Ambrogio, che vanta tradizioni nel settore fin dall'epoca romana.

La fiera Marmomacchine (si chiamava così all'inizio) di Sant'Ambrogio nei primi degli anni Settanta era in continua crescita; il quartiere fieristico fu ampliato ulteriormente con la realizzazione della sala convegni. L'edizione del 1974 raggiunse però livelli da primato, con visitatori da ogni parte del mondo e nacque così l'esigenza di ampliarne maggiormente gli spazi. Dopo varie e varie discussioni si palesò la necessità di costituire una struttura tecnico-amministrativa più idonea e così se ne affidandò la gestione della manifestazione all'Ente Fiera di Verona, ma concordando però che la sede e la titolarità della rassegna rimanessero a Sant'Ambrogio.
 
Ci furono anni ricchi e un coordinamento lineare fino a quando, nel 1992,  il presidente dell'ente fiera di Verona, il democristiano Riccardo Ceni, mostrò al consiglio comunale di Sant'Ambrogio una relazione sull'inadeguatezza del quartiere fieristico fino ad allora usato in Valpolicella. Seguì dopo questo il rapido trasferimento della fiera a Verona, ribattezzata col nome di Inter Marmo Macchine.

Ci furono anni di lotte per il controllo della rassegna internazionale, ma nonostante le 32 cause legali la mostra alla fine fu assegnata all’ente fiere cittadino, dove tutt'oggi trova la sua ufficiale collocazione.

Che dire... Verona ha sicuramente una sede ufficiale degna di una manifestazione che è diventata una delle più importanti a livello mondiale ma Sant'Ambrogio resta ancora e sempre la vera zona del marmo di Verona, dove si vive fra un blocco di marmo rosso Verona ed una lastra in lavorazione!







martedì 28 maggio 2013

Al Festival di Cannes quest'anno ha vinto l'amore, quello puro, travolgente, quello che dura nel tempo, quello che può andare contro tutti e ogni cosa, quello che non si lascia bloccare dai pregiudizi, dai compromessi. Ha vinto la passione, quella di spinge ad osare, a percorrere qualsiasi strada pur di arrivare al tuo sogno, quella che non ti fa abbandonare il tuo cammino, quella che ti porta altrove.
 
Hanno vinto le emozioni, quelle che in un mondo iper tecnologico resistono ancora, ed hanno ancora la meglio. Ha vinto il Sentimento, ha vinto il Cuore.
 
Nella nostra città abbiamo un luogo magico, che riesce a dar voce, senza parlare, a un'infinità di persone, ad un turbinio di sensazioni. Un luogo dove si respira l'Amore, quello con la A maiuscola, quello che si vorrebbe rendere immortale, quello che ti prende l'anima e tu glielo lasci fare.
 
E' la terrazza degli innamorati, in Via Cappello, che si affaccia direttamente sulla Casa di Giulietta e sul suo famoso Balcone, icona dei famosi fidanzati. Un posto che ti trascina nel suo viaggio, nelle frasi, negli anni, nelle promesse d'amore, nei battiti impazziti dei cuori, nei sospiri soffocati, nei baci dati o aspettati, negli abbracci mancati, nelle carezze rubate, nel tempo che, per gli amanti, non è mai abbastanza.
 
Se passate da Verona, per un week end, per caso o per lavoro, ritagliatevi una mezz'ora di tempo per visitare la terrazza e vivere, anche per un solo momento, l'energia positiva che si raccoglie in un angolo distaccato dal tempo e allo stesso attimo eterno.